Screening Cancro Colo-Rettale


Screening Cancro Colo-Rettale - a cura del Dott. Alessandro Domenicucci


Il Tumore

Il tumore del colon retto o carcinoma del colon retto, comunemente noto come "cancro dell'intestino", è causato dalla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste le pareti interne dell'organo.

È una delle neoplasie più diffuse e, fortunatamente, negli stadi precoci della malattia può essere efficacemente curata con la chirurgia. Negli ultimi anni, infatti, se il numero di tumori è aumentato, la mortalità è sensibilmente diminuita, grazie, soprattutto, a una migliore informazione sui segni ed i sintomi con i quali si manifesta, alla diagnosi precoce e ai continui progressi nella terapia.

Dati Statistici

ll carcinoma del colon-retto è la seconda neoplasia per incidenza e per mortalità negli Stati Uniti, dove vengono diagnosticati circa 150.000 nuovi casi all’anno con una mortalità annua di circa 55.000 pazienti. In Europa l’incidenza di cancro colorettale è valutabile intorno ai 35.000 nuovi casi all’anno. In Italia la media è di 20 nuovi casi ogni 100.000 abitanti Il rischio di sviluppare questo tipo di tumore aumenta con l'età . Circa il 90% delle persone con tumore del colon retto ha un'età superiore ai 50 anni, e l'incidenza della malattia raggiunge il suo picco intorno agli 80 anni. Tuttavia le persone con una predisposizione genetica possono sviluppare la malattia in età ben più giovane.

Fattori

I principali fattori di rischio nello sviluppo del tumore, sono:

  • l'età : oltre il 90% delle persone affette da tumore del colon ha più di 50 anni;
  • la storia medica: polipi colon-rettali (formazioni benigne) di dimensioni superiori a 2,5 cm, una malattia infiammatoria intestinale cronica (come la colite ulcerosa o la malattia di Crohn);
  • la familiarità : il rischio è aumentato quando in famiglia si siano verificati altri casi di poliposi e/o carcinoma del colon retto, nonché quando siano presenti alcune mutazioni genetiche (poliposi familiare e il cancro del colon ereditario non poliposico);
  • l'alimentazione scorretta: una dieta troppo ricca di carne rossa e insaccati, oltre che di grassi (soprattutto di origine animale), incrementa il rischio;
  • anche la sedentarietà, l'obesità, il fumo di sigaretta e l'elevato consumo di alcool sono condizioni e comportamenti associati ad un aumento del rischio di tumore del colon-retto.

La parte destra del colon ha una struttura e funzione differente dalla parte sinistra. Il colon ascendente (destro) consente l'assorbimento di sali e acqua e il suo contenuto è prevalentemente acquoso, mentre il colon discendente (sinistro) si comporta come un deposito di materiale solido che deve essere espulso. Queste differenze ci permettono di capire perché i sintomi del tumore variano a seconda della parte ove esso è localizzato (l'ostruzione e il conseguente dolore tipo colica è più frequente quando il tumore è a sinistra dove le feci sono solide ed ostacolate nel transito). I sintomi del tumore del colon sono comuni a molte altre patologie intestinali e possono comprendere:

  • presenza di sangue e/o muco nelle feci;
  • alterazioni dell'alvo con comparsa di diarrea e/o stitichezza;
  • sensazione di evacuazione incompleta dopo lo svuotamento dell'intestino;
  • dolore o dolenzia;
  • perdita di peso inspiegabile;
  • stanchezza pronunciata;
  • anemia altrimenti inspiegabile;

Conoscenza e prevenzione

Il 25% dei pazienti a cui è diagnosticato il tumore del colon retto si trova già in fase metastatica. Invece, tra i pazienti con tumore del colon retto diagnosticato in fase di malattia localizzata, il 50% sviluppa metastasi nel periodo post-operatorio.

La previsione dell'esito (prognosi) del cancro del colon retto dipende strettamente dal grado di invasione dei tessuti e degli organi posti nelle vicinanze del tumore, dalla presenza di eventuali metastasi ai linfonodi o ad altri organi e tessuti. La presenza di cellule tumorali nell'ambito dei linfonodi vuol dire che alcune cellule si sono diffuse al di fuori del tumore di origine. In alcuni casi l'invasione si ferma al linfonodo, in altri casi lo supera e raggiunge altre parti dell'organismo. La conoscenza dello stadio della malattia è importante per fornire al paziente delle cure il più possibile appropriate, e per formulare una probabile prognosi.

La sequenza “adenoma-carcinoma” è ormai universalmente riconosciuta come fondamento istologico per lo sviluppo della maggior parte dei cancri del colon e la presenza di un polipo adenomatoso nel colon è associata con un aumento di rischio per l’insorgenza di una possibile neoplasia del colon. il 90-95% di questi si sviluppi a partire da adenomi.

È fondamentale quindi pianificare una prevenzione secondaria attraverso programmi di screening atti ad individuare la presenza di polipi adenomatosi o comunque a diagnosticare il cancro del colon in fase precoce.

Obiettivi dello screening sono quelli di cambiare la storia naturale della malattia in senso positivo (riduzione dell’incidenza e della mortalità). Una sua caratteristica peculiare è quella di essere una “medicina dei sani”, in quanto si rivolge a intere popolazioni costituite da persone asintomatiche.

Il Test

La Cmed & Partners propone un pacchetto composto da:

  • Visita specialistica finalizzata alla diagnosi precoce del cancro colo-rettale
  • Il test FOB emoglobina/aptoglobina

Quest'ultimo è un test innovativo basato sulla tecnologia del flusso laterale ed è indicato per la rilevazione del sangue occulto nei campioni di feci (FOB). La presenza di sangue è resa possibile dall’alta sensibilità della rilevazione dell’emoglobina o del complesso emoglobina/aptoglobina per via immunochimica. L’applicazione principale del Hb e Hb/Hp tests consiste nello screening delle patologie del tratto gastrointestinale inferiore (GI), come il cancro colon-rettale e gli adenomi di grandi dimensioni sanguinanti.

L'innovatività del test consiste nella possibilità di poter distinguere se la provenienza del sangue occulto provenga dalla porzione superiore o inferiore dell'apparato digerente orientando così medico e paziente verso ulteriori accertamenti.

Non è necessario seguire alcuna dieta prima di tale test, né effettuare particolari preparazioni: è sufficiente portare un campione di feci.

Non sarà necessario attendere giorni per il risultato: già al termine della visita verrà rilasciato al paziente il referto del test effettuato.


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