Home Visiting in gravidanza

Home Visiting in gravidanza

L’intervento a domicilio in ambito perinatale ...

comincia ad essere una realtà di cui sempre di più si avverte il bisogno, non soltanto per le situazioni di disagio psico-sociale, ancora molto diffuse, ma per tutte le situazioni di fragilità in cui può venirsi a trovare un neo-genitore. Studi italiani e internazionali mettono sempre più in evidenza come interventi di sostegno alla genitorialità, soprattutto con l’applicazione dell’ Home Visiting , attraverso un’equipe di professionisti come lo psicologo e l’ostetrica nelle prime fasi di vita, risultino preventivi del rischio di depressione materna e facilitino lo sviluppo di relazioni primarie sensibili e accuditive (Speranza et. al., 2009; Bassi et al., 2009; Parodi et al., 2009).

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In molti centri specializzati degli Stati Uniti quella dell’home visiting nel periodo successivo al parto è una pratica standardizzata. In uno studio del 2013 sono state raccolte tutte le ricerche scientifiche svolte negli anni in questo campo, creando un interessante quadro sullo stato dell’arte riguardo ai risultati ed ai vantaggi, che ne dimostra l’efficacia nell'incrementare lo stato di salute dei piccoli e nella riduzione del maltrattamento degli stessi (S. Avellar, PhD, L. Supllee, 2013, Effectiveness of Home Visiting in Improving Child Health and Reducing Child Maltreatment, 2013-1021G).

Come si risponde a questo bisogno e quali sono le figure che possono farlo?

Se consideriamo che la salute mentale è stata definita dall’OMS non come la semplice “assenza di malattia”, ma come uno stato nel quale l’individuo riesce ad adattarsi ai cambiamenti di ogni giorno e ad affrontare le avversità, sviluppando un senso di benessere personale e relazionale, comprendiamo quanto sia fondamentale partire con il piede giusto. Diversi studi hanno infatti riconosciuto lo scambio diadico come elemento centrale di un’efficace relazione madre – bambino, mentre disturbi relazionali tra bambino e caregiver nelle fasi precoci dello sviluppo possono generare conseguenze a lungo termine nella capacità di apprendimento del bambino, nella competenza sociale e con gli altri significativi. Questo è uno dei motivi per i quali l’intervento domiciliare potrebbe essere la risposta più efficace alle diverse situazioni di “fragilità” entro le quali può venire a trovarsi un neo-genitore. La cornice teorica a cui si fa riferimento in un programma di intervento domiciliare è quella di un modello Bio-Psico-Sociale, grazie al quale l’attenzione si sposta dalla cura alla prevenzione in un’ottica sistemica. In termini concreti tutto ciò si traduce in una presa in carico globale della persona e della sua famiglia, tenendo presente la rete sociale (formale e informale) in cui è inserita e facendosi carico di quelli che sono i suoi bisogni e le sue aspettative, aiutandola concretamente a rinforzare i suoi legami familiari e sociali.

L’equipe in un intervento di questo tipo avrebbe il compito di fornire informazioni corrette sulla gravidanza, il parto e il post nascita, al fine di prevenire e sostenere forme di disagio e di identificare precocemente difficoltà specifiche. La possibilità di raggiungere tutte le famiglie a rischio attraverso un programma domiciliare si rivela fondamentale perché consente di strutturare degli interventi che si adattano ai tempi, ai modi e agli stili comunicativi delle famiglie, “cercando” le persone piuttosto che attenderle al conclamarsi di un disturbo nei servizi.

Il ruolo dello psicologo

La genitorialità assume, in questa fase evolutiva, un ruolo primario, pertanto si raccomanda che l’intervento psicologico sia focalizzato, prevalentemente, sulla funzione genitoriale. Il colloquio clinico dovrebbe quindi essere orientato ad un ascolto attivo per far emergere i reali bisogni, facendo spesso anche da filtro alle pressioni ambientali e culturali. L’obiettivo dovrebbe essere non solo quello di identificare fattori di rischio e di protezione ma soprattutto quello di restituire empowerment sulle capacità genitoriali, supportando la famiglia al riconoscimento delle proprie risorse e di quelle presenti nella comunità e sviluppando un capillare intervento di rete.

Il nostro centro propone un training di cinque incontri a domicilio che la coppia potrà gestire nel periodo pre e/o post parto. Gli incontri verranno singolarmente pianificati insieme al professionista in base alle reali esigenze richieste dalla famiglia.

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